Ci troviamo a Pontida, è una giornata di sole: ci voleva dopo tanta pioggia. Gli ultimi raggi di sole della giornata ci regalano ancora un po’ di calore e irrorano di luce il paesaggio collinare. Più volte abbiamo detto che Made in Biggì non è rivolto solamente a chi fa un’attività in campo artistico e musicale. Infatti, oggi diamo spazio a un ragazzo che ha una passione diversa da quelle che abbiamo finora raccontato.
| Paesaggio Pontidese |
Bene,benvenuto a “Made in Biggì” presentati, parlaci un po’ di te.
Sono Romildo, e sto studiano ingenieria gestionale a Dalmine...sto finendo la laurea triennale e poi passerò alla specialistica. In azienda curo principalmente l’aspetto della comunicazione.
Parlaci un po’ di questa azienda.
E’ l’Azienda Agricola Tosca. Nata nel 2001: miei avevano un po’ di terreni, già in passato vigneti, che stavano andando in rovina e hanno deciso di investire i loro risparmi. Sopra casa sono stati impiantati vitigni Merlot e Cabernet. A seguire negli anni ne sono arrivati altri due e di recente,sempre a Pontida ma in una località più elevata come altitudine, chiamata Riviera, è nato l’ultimo.
Sono tutti terreni che in antichità erano vigneti, poi dismessi. Il terreno è ben predisposto, con terrazzamenti e con l’ esposizione giusta.
I tuoi si sono sempre occupati di questo?
No, però è una passione che c’è sempre stata. Da lì l’idea. Io e i miei fratelli con il tempo ci siamo sempre più appassionati. La sera a cena era sempre l’argomento principale. All’inizio non mi entusiasmava. Adesso invece la cosa mi appassiona molto. Se penso che fino a 3/4 anni fa la cosa proprio non mi interessava...adesso sto per frequentare anche un corso di Sommellier.
Interessante! Dove lo fai?
A Presezzo, tenuto nell’Hotel Settecento dall’Associazione Italiana Sommelier. Adesso inizio con il primo corso, ma per diventare Sommelier ci sono 3 passaggi, tre corsi dopo i quali puoi dare l’esame definitivo.
Parlaci del vino...
Questa zona è la Val San Martino. E’ all’estrema sinistra della zona in cui puoi fare il vino ValCalepio (D.O.C.), i vitigni sono quindi Merlot e Cabernet per i rossi classici, e il Franconia, non molto comune, praticamente un vino autoctono della zona geografica. Noi produciamo quindi il ValCalepio base e riserva, e il Primorò, sempre rosso, ma più vicino alla nostra filosofia del biologico (dopo ve la spiego) e del rispetto del prodotto, che vuol dire non correggerlo in cantina, ma lavorando sul terreno. Questo vino è l’emblema della nostra politica. Tre uve, niente legno, solo acciaio. Uva-bottiglia, senza grossi passaggi in cantina, nelle botti. Senti il frutto, senza maschere. Niente barrique, niente strutture.
| Le botti |
Puntate sulla semplicità.
Si, e non è un novello, ha 13°. Primorò perchè è il primo rosso, non è il top di gamma, ma è un po’ diverso, ci teniamo, è il nostro emblema in vino.
Vedo che fai anche del bianco...
Si, tralaltro sono i più recenti. E’ l’ultimo vitigno, in Loc. Riviera. Pinot Grigio e Chardonnay per il ValCalepio bianco e solo Chardonnay per un altro vino che viene messo per metà in botti d’acacia. Ci tengo a ricordare che siamo seguiti da un enologo Paolo Zadra e da un agronomo Angelo Divittini.
I terreni sono tutti a Pontida?
Si, dove ci sono gli ultimi vigneti sta venendo realizzato un agriturismo. La cascina è del 1200, anche se poi è stata mal ristrutturata. Lì si sta costruendo secondo i principi della bioedilizia, con struttura in legno. Un edificio in classe A+. Ci sta seguendo una giovane azienda di Cremona, specializzata proprio in questo tipo di edifici, e sarà il loro lavoro più grosso.
| Il cantiere del nuovo agriturismo |
E’ interessante questa cosa...e il futuro?
Tra circa un anno aprirà l’agriturismo...secondo me il futuro è questo, la strada è giusta. La filosofia mi piace e questa ricerca della qualità alla fine paga. Io personalmente credo che sia un bell’ambito di lavoro. Le zone sono belle dal punto di vista turistico, e sono poco valorizzate: c’è spazio per qualcosa di buono.
Io sto studiando tutt’altro...però questa attività impiegherà tutta la famiglia. Noi apriremo solo nei week end, secondo le norme giuridiche, e lavoreremo tutti. Poi magari nella vita farò tutt’altro, ma sicuramente continuerò a dare una mano nell’attività, perchè mi piace.
Tornando al vino...quante bottiglie producete l’anno?
Dipende dall’annata, ma siamo tra le 10.000/20.000, trattandosi di prodotti biologici, dove non puoi intervenire più di un tot.
Gli ettari vinificati sono quasi 3
| Esposizione dei vini |
Il vino, quando dici biologico, vuoi dire che è come quello che faceva “il nonno”?
No no, ci sono metodi diversi, la cantina è moderna, igienizzata. L’uva riceve una determinata cura, e la cantina non incide.
Gratificazioni?
Abbiamo dato l’idea per Adda’s Wine, che da molte soddisfazioni. Non facciamo mercatini di stampo biologico, ma lavoriamo con cose più settoriali.
Riconoscimenti...nel mondo del vino c’è tanto, noi siamo relativamente nuovi e l’agriturismo sarà un incentivo. I numeri della cantina sono ancora bassi.
Quali sono i vostri canali di distribuzione?
Lavoriamo con un distributore per ristoranti e con i privati, che possono venire a trovarci qua in cantina, basta fare un colpo di telefono.
Bene, ti ringraziamo per questa intervista e come nostra prassi ti chiediamo di concludere come preferisci...
Può sembrare una cazzata (mentre parla si appresta ad aprire una bottiglia di rosso)..uno pensa al biologico come una cosa costosa, in realtà è una cosa più ampia: se ci fosse più rispetto della natura, se uno ci crede in questo stile di vita, io credo che poi diventi una persona migliore.
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| Romildo e il Vino |
Segnaliamo infine il link al loro sito internet:
Azienda Agricola Tosca: www.vinitosca.it

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